Vacanze di Natale

E' tanto grave diventare fan di Tiziano Ferro?
Non so se andare dalla dottoressa o crogiolarmi nella mia nuova dipendenza e ascoltare "Raffaella è mia" a tutto volume almeno tre volte al giorno:-) Direi la seconda, almeno finchè il mio udito non sarà definitivamente compromesso...

Venerdì pomeriggio ho fatto shopping, e per chi sa cosa intendo con fare shopping avrà capito che mi sono fatto tutto il centro e parte della periferia. E questa volta ho perfino comprato! Nelle prossime foto apparirà il mio nuovo acquisto.

Nel mio girovagare ho visto gli addobbi di Natale e l'atmosfera della festa inizia a farsi sentire in lontananza. Oggi il primo panettone e la pubblicità dell'immancabile "Vacanze di Natale", questa volta a New York, la città dei miei sogni (per chi ha partecipato al test è là che vorrei trasferirmi, sarà dura ma... mai dire mai!).

Durante il mio pellegrinaggio ho anche visto la pista di pattinaggio in piazza Solferino, quest'anno è più grande e c'è una statua in mezzo, molto suggestiva. Nella lista dei desideri c'è una voce dall'inizio del blog che non è ancora stata barrata, sento che il momento è vicino. Non vedo l'ora di cadere più e più volte su quella superficie fredda (c'è un po' di masochismo in me...).

Nella lista c'è anche 'passare quattro esami a dicembre' e mi sento molto in colpa perchè non sto studiando una cippa di niente. C'è solo un modo per risovere questo problema: ascoltare Tiziano Ferro e tentare di dimenticare..

postato il 19/11/2006 alle 16:02 in generale :::: 11 commenti

Un simpatico regalo

A Telegate, dove lavoro io, hanno il senso dell'umorismo.
Per la festa dei dieci anni hanno deciso di fare un regalo a tutti i dipendenti, un po' come a Hollywood la notte degli Oscar, solo che questa è la versione 12.40.
Il regalo consiste in un borsone da spiaggia e un telo da mare, PERFETTO per questa stagione. Forse i dirigenti adesso sono emigrati in qualche isola tropicale, chissà.
Ma... sorpresa! Dentro al borsone c'è anche una fascia elastica per fare fitness (la userò direttamente sul posto di lavoro quando mi viene mal di schiena), un massaggiatore a cinque palle (vedere la foto per ulteriori dettagli) e infine una simpatica palla antistress a forma di cuore (quest'ultima veramente utile quando telefonano certi clienti!).

C'è anche un'altra notizia: mi sono innamorato!
L'oggetto del mio amore è piccolo, rettangolare e si chiama iPod. E' nano, conosce a memoria tutte le canzoni di Madonna (e molte altre) e me le canta quando voglio. Il matrimonio è costato caro (200€!) ma adesso è autosufficiente e non rischiede troppe cure. Anche il gatto lo adora.



regali


 


 


 

postato il 13/11/2006 alle 23:26 in Vita privata :::: 4 commenti

Le poste

Da me l'ufficio postale è nella via del mercato. Sulla strada si è assaliti dagli slogan dei commercianti. Banane, mele, pere, a un prezzo incredibile al kilo. Ci si fa strada tra sacchetti e vestiti appesi, sigarette accese e bambini scapestrati. In fondo, l'entrata.

Dalle grida dell'esterno si passa al silenzio (quello da sala d'attesa). Qualche vecchietta si volta incuriosita. Sulla sinistra la macchinetta gialla dispensa-biglietti, le iscrizioni dei pulsanti scritte a mano. Pigio il bottone e un bigliettino mi dice A277. Siamo all'A210. Do uno sguardo intorno in cerca di un posto. Una signora si alza per andare allo sportello. Una vecchietta in piedi guarda il posto lasciato vuoto, poi guarda me. Io guardo lei. Sa benissimo che non ce la farà, mi avvio a passo sostenuto sentendo il suo sguardo rassegnato su di me. Mi siedo.

Attendo pazientemente il mio turno. Intanto do un'occhiata al muro: c'è un depliant che da consigli per non farsi derubare in casa durante le vacanze, è dell'estate '99. C'è la pubblicità di un conto per i giovani, si vede un ragazzo che va alla posta ,anzichè portare una valigetta con dei soldi porta un fascio di fieno... mi chiedo perchè ho aperto un conto alla posta. Una signora urla contro un addetto dietro il vetro, non riesco a capire quello che dice, un vecchietto commenta "...tutti i giorni la stessa storia..." con un accento che dire piemontese è riduttivo. Arriva il mio turno.

Mentre mi avvicino ho la stessa sensazione di sempre. Non so se ovunque sia così ma da me l'ufficio postale è un luogo particolare. Oltre i vetri degli sportelli c'è un mondo diverso dal nostro, fatto di carta: mobili di carta, pavimento di carta, pareti di carta ricoperte di carta. E le persone che vivono lì dentro sono anche loro diverse, come se fossero di un'altra dimensione, distaccate da questo mondo, sospese nel tempo. Devo fare un versamento, un prelievo e ricaricare la carta. La commessa fa tutte le operazioni e alla fine mi ritrovo con una pila di fogli che non so dove mettere, penso agli alberi dell'Amazzonia. Un vecchietto è gia dietro di me pronto a scattare per il suo turno. Esco.

I rumori mi riportano alla realtà: le banane sono sempre a un prezzo incredibile al kilo, un bambino quasi mi investe correndo.
E penso: quand'è che mi decido a cambiare pusher?!?

postato il 06/11/2006 alle 02:16 in generale :::: 4 commenti